Siamo diventati i compagni di viaggio per caso. Dopo mille vicissitudini, abbiamo deciso di cambiare il nostro vecchio Bianchino, perchè nonostante fosse splendido mostrava il passare del tempo, e ogni volta che partivamo ci chiedevamo se saremmo riusciti a tornare a casa sulle nostre ruote…
Quindi è iniziato il giro delle sette chiese, comparando marche, modelli, offerte, tipologie, allestimenti… e sono passati un paio di anni. Poi abbiamo sentito un concessionario per sapere se ne aveva uno da poter vedere “dal vivo”, e ne aveva addirittura uno disponibile da comprare… Abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo, ci siamo indebitati per la vita, ed eccoci qui.
Lilli è un Dreamer Cap Coast, veicolo che ci piaceva perchè è molto piccolo, cosa che per noi è importantissima: lo vogliamo usare come si usa un’auto, pagare poco pedaggi e traghetti, infilarci nei parcheggi sotterranei e sotto le sbarre dei supermercati, cose così.
La base è un Ford Transit Custom nuovo di pacca, e il confronto con il compianto Bianchino, un VW T4 del 1992, è impietoso.
Tetto sollevabile, e niente bagno; abbiamo però sacrificato un sedile posteriore e installato un wc portatile, cosa che ci rende autonomi, in fondo chi ha bisogno di farsi la doccia? Ci sono laghi, fiumi, campeggi…
Veicolo di base

Lilli è costruita su base Ford Transit custom H1 L1, e davvero per adesso non ho nulla da eccepire: potente il giusto (130cv), facilissima da guidare anche in città, passa sotto (quasi) tutte le sbarre dei parcheggi, ha un raggio di sterzata davvero notevole.
Avrei voluto il cambio automatico, ma questo c’era (manuale, 6 marce), e lo abbiamo preso. Inoltre l’automatico costava una fucilata in più.
Il motore è un 2 litri turbodiesel, Euro 6d (speriamo che ci facciano girare ancora qualche anno!) e tutto sommato consuma poco: nei primi 15.000 km la media è stata di 15 e rotti km con un litro di gasolio.
Dotazione di ausili alla guida per noi (che siamo un po’ naif) completissima: Cruise Control adattivo, Lane Keeping, Emergency Braking Assist, retrocamera e sensori di parcheggio, luci automatiche, sensori di pioggia…
Cabina
Rispetto alle nostre abitudini, assolutamente lussuosa.

I sedili anteriori sono girevoli, per ampliare la zona “giorno”, e sono regolabili in maniera comoda ed efficace, tanto da permettere a Carla (che non è proprio una gigantessa) di guidare agevolmente. Sono rivestiti in finta pelle chiara: all’inizio non ci entusiasmava il colore, ma dopo un po’ di uso abbiamo notato che sono comodi e di facile manutenzione. L’unico vero e grosso problema è che con il freno a mano tirato è impossibile girare il sedile del conducente, una vera sciocchezza.

Plancia moderna e completa, 2 porte usb e 2 a 12V a disposizione, un sacco di compartimenti per riporre oggetti.
La pedaliera è un po’ alta, problema di tutti i Transit.
I finestrini divisi in due (solo la parte dietro si abbassa) all’inizio mi sembravano un po’ cheap, ma nell’uso non è un problema.
Allestimento in generale
Parecchie buone idee, prima fra tutte i sedili posteriori minimali, amovibili, indipendenti e che scorrono su rotaie, rendendo lo spazio posteriore estremamente flessibile.
Noi (che viaggiamo sempre in due) abbiamo eliminato un sedile e costruito una cassa che contiene il wc chimico (quella a fiori nella foto), e offre un utile piano di appoggio. Non vi dico le facce dei nostri amici quando gli descriviamo il nostro bagno: nessuno si adatterebbe alle condizioni di uso diciamo “spartane”… Comunque secondo noi basta amarsi e si può affrontare anche una convivenza “strettissima”!

Illuminazione interna ottima, tutta a led. Nella parte posteriore si trovano poi altre 2 prese USB, una presa a 12V, la presa a 220V per quando siamo attaccati alla rete in campeggio e una presa 220V collegata all’inverter (600W, più che sufficienti per noi). La batteria servizi per ora è una AGM, ma chiederemo a Babbo Natale un paio di batterie al litio… La batteria si ricarica durante la marcia e abbiamo un pannello solare da 180W (chiederemo a Babbo Natale anche un secondo pannello, mi sa).
Purtroppo la qualità dell’allestimento è complessivamente davvero scarsa: viti che si tolgono, pezzi di plastica che si staccano, accessori che si rompono… Insomma con tutto quello che lo abbiamo pagato mi sarei aspettato davvero qualcosa di meglio.
Anche il pannello di controllo del veicolo è un po’ “cheap”: molto plasticoso, riempimento del serbatio dell’acque a step del 25%, uno dei controlli (luci esterne) che non è collegato a nulla, segnalazione del riempimento del serbatoio acque grige con una spia, senza livello, tensione delle due batterie ma nulla sullo stato di carica (ok forse questo con queste batterie non si può proprio fare)… insomma si poteva fare meglio.

Tendine ed oscuranti della parte posteriore comode ed efficaci, mancano invece del tutto nella parte anteriore (parabrezza e finestrini delle portiere) ed utilizziamo i classici “schermi” posizionati con delle ventose, o delle tendine cucite amorevolmente da noi.
Tetto a soffietto
Fa il suo lavoro, e si apre e si chiude con facilità.

Il letto superiore è sorprendentemente comodo, anche se la struttura flette parecchio durante l’uso, speriamo che duri. Noi ci dormiamo perfettamente in due.
Anche qui però la qualità non è eccelsa: da chiuso non si incastra perfettamente nella sua sede e la tela della tenda si è bucata dopo pochi cicli di apertura e chiusura, causa progettazione e realizzazione malfatta dei passacavi di apertura… Per fortuna, sostituito in garanzia.
Bella la finestra anteriore, peccato la mancanza di una zanzariera.
Cucina
Ottima davvero. Il fornello funziona perfettamente, ed è di facile pulizia: il lavello è capiente, scarica bene ed ha un rubinetto pieghevole che si ripiega all’interno e permette la chiusura di due pannelli di vetro su lavello e fornello che vanno a costituire un comodissimo piano di lavoro.

La bombola del gas (Campingaz, 2kg) non è in posizione comodissima ma dura davvero a lungo: sarà che sono molto parco ad utilizzarlo, ma riesco a fare 8 settimane e più di campeggio con una bombola.
Acqua: serbatoio acque chiare da 40 litri, montato internamente (nessun rischio di congelamento), più che sufficienti se si usa con attenzione; certo un po’ di bottiglie di acqua da bere sono necessarie; il serbatoio delle acque di scarico (30 litri) invece è esterno, sotto il veicolo, cosa che rende complicato l’uso invernale. Lo scarico, laterale, è agevole, ma il tubo è molto basso, occhio ai gradini!
Il frigorifero, a compressore da 40 litri, è a pozzetto, funziona splendidamente (devo tenerlo al minimo o mi congela tutto!) e contiene una gran quantità di roba.

Gli armadietti ed i cassetti sotto la cucina contengono agevolmente pentole e stoviglie.
Letto basso
Quello di serie è facile da aprire e comodo, ma molto ingombrante da chiuso; inoltre quando è aperto occupa quasi interamente il furgone, rendendo impossibile il posizionamento del WC per un uso “notturno”.

Visto che lo usiamo molto poco, rispetto a quello superiore (giusto per dormire in posti problematici, per non dare troppo nell’occhio con il tetto sollevabile aperto, o in caso di freddo estremo), lo abbiamo rimosso e sostituito con uno fatto da noi, più corto e sottile, cosa che ha aumentato la capacità di stivaggio e ci permette di usare il wc la notte.

Stivaggio
Sarà che siamo di poche pretese, ma lo spazio di stivaggio è più che adeguato, ed è disposto molto razionalmente; le chiusure a saracinesca sono salvaspazio, anche se non sempre comodissime da usare.

Diciamo che oltre allo stivaggio nei mobili e nella parte posteriore noi normalmente ci portiamo una borsa a testa per i vestiti e le due borse dei computer, a cui non possiamo mai rinunciare (la pensione è ancora lontana, purtroppo… ma viva lo smartworking!). Le borse trovano agevolmente posto sopra il letto inferiore ripiegato, permettendo l’accesso sia dall’esterno sia dall’interno del furgone (e quando piove fa piacere…).
Sotto il letto ripiegato invece ci sta… il mondo: materiale da campeggio, la dispensa, la roba da letto, attrezzi, arte varia.

Quel “bogu” che si vede a sx, nella parte posteriore, chiuso con una saracinesca, mi sembrava una sciocchezza, e invece è utilissimo: ci teniamo lenzuola, cuscini, coperte e sacchi a pelo, e avere una zona “chiusa” per queste cose è davvero comodo.
Riscaldamento
Il riscaldatore aggiuntivo, per noi che amiamo il nord e i viaggi invernali accessorio fondamentale, è un Webasto a gasolio, che pesca direttamente dal serbatoio di carburante del veicolo. Molto comodo e pratico, consuma pochissimo e basta fare il pieno per non temere il freddo.
Esternamente fa un po’ di rumore, ma tollerabile.

Purtroppo il controllo in cabina è un semplice termostato, senza la possibilità di regolare la velocità della ventola, e manca di qualunque possibilità di controllo intelligente e di programmazione; prossimamente cercherò qualcosa di meglio aftermarket, ma non è fondamentale.
